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Luigi Le Voci Pittore

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Luigi Le Voci

Il suo singolare modo di recepire il mondo, il suo sguardo "bohemien" sulle cose, consentono a Luigi Le Voci di vedere quanto di onirico sia presente nelle cose di tutti i giorni, e con forza ne popola le sue opere.

Divide la sua vita tra Parigi, Milano, Torino e la sua Calabria, in cui spesso si reca per trovare ispirazione.

www.artoo.it/levoci    www.luigilevoci.com
 

Luigi Le Voci Nasce a Castrovillari nel 1938.

Si diploma al liceo artistico di Napoli, per poi laurearsi in Architettura a Torino.

Nel 1968, ancora studente, espone al Castello del Valentino di Torino.

Nel 1970 viene segnalato sul ?Bolaffiarte? dal critico Marziano Bernardi, al quale si legherà negli anni con un rapporto di sincera amicizia.

Nello stesso anno espone una serie di pitture e disegni alla galleria Dantesca , sempre a Torino.

L'anno seguente apre uno studio a Parigi ed espone alla galleria Present Art in Boulevard Saint Germain.

Nel '72 è nuovamente a Torino per esporre alla galleria l'Approdo.

Nel '76, nella stessa città, decide di aprire lo Spazio Le Voci, in cui l'artista espone i suoi dipinti per venderli direttamente al pubblico, saltando a piè pari il mondo delle gallerie d'arte. L'esperimento, ripreso da Marziano Bernardi in suo articolo apparso sul quotidiano La Stampa, non mancherà di scatenare vive polemiche da parte dei galleristi torinesi.

Sempre nel 1976 si sposta a Milano, sua terza città d'elezione, dove è invitato a pubblicare dei disegni sul quotidiano Il Giorno e sulla rivista internazionale di cultura Spirali.

Dal 1977 al 1982 lavora tra Parigi, Milano e Torino, senza dimenticare la sua Calabria, in cui spesso si reca per trovarne ispirazione.

Nel 1980 espone I Disegni dei concerti al C onservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Nell'1982 è nuovamente alla Dantesca di Torino con una personale dal titolo Dalla Moldava al Po, presentata dal critico e saggista Ugo Ronfani.

L'anno seguente il Comune di Castrovillari gli dedica una mostra incentrata su di una serie di tele di paesaggi marocchini.

Nell'84 si tengono due mostre che lo vedono protagonista: la prima nella sua Calabria, a Cosenza; la seconda, ancora a Milano, presso la galleria Ponterosso.

Nel 1986 espone una collezione di acquerelli dal titolo Da Parigi a Milano, prima al Centro Culturale Francese di Milano, e poi alla Galleria Ponte Rosso, sempre nel capoluogo lombardo.

Nel 1990 torna ad esporre a Torino, presso la Scuola di Giornalismo, una collezione di dipinti che sono cartoline animate dei suoi viaggi, e ritraggono la Calabria, Venezia, le architettura parigine e le chiese e le piazze torinesi.

Nel 1992 espone al Conservatorio Nazionale di Digione.

Dal 1993 torna a lavorare in Calabria, aprendo uno studio a Castrovillari.

Tra il 1997 e il 1999 espone ancora tra Torino e Milano.

Nel 2005 riceve il premio ?We Build? del Kiwanis.

Tra l'ottobre e il novembre del 2009 la galleria Dantesca di Torino dedica una mostra ad una raccolta dei dipinti romani dell'artista.

Nello stesso anno Le Voci pubblica un testo dal titolo Le Voci di Pan che raccoglie le sue riflessioni, poesie e illustrazioni.

A partire dal 27 marzo 2010 esporrà una serie di oltre quranta dipinti al MACA - Museo Arte Contemporanea Acri (Cs).