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Silvio Vigliaturo Maestro del vetro Pittore Scultore

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Silvio Vigliaturo

È maestro del vetro e la sua tecnica, sempre più volta alla ricerca e alla sperimentazione, è apprezzata a livello internazionale e ritenuta unica al mondo dai maggiori critici italiani e stranieri.

« Tra gli artisti che nel mondo lavorano con il vetro, Silvio Vigliaturo occupa un posto di rilievo, sia per ciò che riguarda il metodo, sia nei confronti della soluzione finale, la bellezza e l?armonia obliqua delle sue opere bi e tridimensionali » .

L?inesauribile ricerca sui colori e sulle forme, modellate con abilità, permette di intendere i suoi lavori come sintomi di una lotta tesa a restituire la purezza cromatica e la ricchezza espressiva della materia. Un cammino graduale e tenace ha portato l?artista ad affrontare una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Il vetro, l?acciaio, la terra cotta e il dipinto ? da lui mai abbandonato ? sono tutti trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica; connotazioni essenziali della sua vicenda artistica.

www.artoo.it/silviovigliaturo    www.vigliaturo.com
 

Silvio Vigliaturo nasce ad Acri (Cs) nel 1949. Giovanissimo si trasferisce a Chieri (To), dove tuttora vive e lavora. È maestro del vetro e la sua tecnica, sempre più volta alla ricerca e alla sperimentazione, è apprezzata a livello internazionale e ritenuta unica al mondo dai maggiori critici italiani e stranieri.

« Tra gli artisti che nel mondo lavorano con il vetro, Silvio Vigliaturo occupa un posto di rilievo, sia per ciò che riguarda il metodo, sia nei confronti della soluzione finale, la bellezza e l'armonia obliqua delle sue opere bi e tridimensionali » .

Dalle prime esposizioni nel 1977, alle più recenti alla Fundaciòn Centro Nacional Del Vidrio, di Segovia in Spagna; alla partecipazione come unico artista italiano all'Hsinchu International Glass Fear a Taiwan, all'Italy and Japan di Tokyo, e all'Italy 2001, Quality and life style, di Hong Kong; dai suggestivi scenari del Palazzo delle Prigioni Nuove di Venezia, al Roksska Museum in Svezia, alla Gallery Vespermann di Atlanta, alla mostra itinerante nei principali musei dei Paesi del Mar Baltico, tra cui il Museum Of Foreign Art di Riga, in Lettonia, l'M. K. Ciurlionis National Art Museum di Kaunas e il Lithuanian Art Museum di Klaipeda, in Lituania; il percorso artistico di Vigliaturo si è sempre presentato in costante evoluzione. L'inesauribile ricerca sui colori e sulle forme, modellate con abilità, permette di intendere i suoi lavori come sintomi di una lotta tesa a restituire la purezza cromatica e la ricchezza espressiva della materia. Un cammino graduale e tenace ha portato l'artista ad affrontare una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Il vetro, l'acciaio, la terra cotta e il dipinto ? da lui mai abbandonato ? sono tutti trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica; connotazioni essenziali della sua vicenda artistica e umana. Dalle prime esperienze pittoriche degli anni '60, in cui l'esigenza primaria era quella di appropriarsi di una tavolozza di colori che fosse distintamente personale, attraversando una fase metafisica nel decennio successivo, Vigliaturo sperimenta, negli anni '80, una radicale immersione nella poetica futurista e post-futurista, dalla quale emergono i primi esperimenti con il vetro, che, anche grazie al fondamentale incontro con il gallerista Adriano Berengo, vedranno compiutamente la luce nelle prime mostre dedicate a questa nuova forma espressiva, della seconda metà degli anni '90.

« Il mondo fantastico di Silvio Vigliaturo sembra trovare nella ?fragilità e nella fuggevolezza? del vetro una riconoscibilità definita e duratura, permanente. Anche perchè l'uso che l'artista piemontese fa di questa materia straordinaria appare affatto originale » . Le opere in vetro sono frutto del lavoro compiuto dall'artista stesso nei forni della sua bottega a Chieri che è realmente « uno studio-vetreria, dove si opera la fusione del vetro, sperimentando una tecnica ed una materia che riservano sempre nuove sorprese, che vanno controllate e colte per ulteriori sviluppi. A tal punto egli ha scoperto e proposto soluzioni inaspettate ed è giunto a creare zone soffiate all'interno della lastra, virtualmente bidimensionale. Le zone soffiate diventano elementi compositivi delle sue figure, cosicché le opere vanno lette come bassorilievi, in cui la terza dimensione è interna allo spessore, effetto possibile solo nella materia vetro, [?] generando una finezza espressiva che è frutto di un lungo cammino: è un percorso che in futuro ci porterà a scoprire ulteriori inesplorati panorami » .

È proprio grazie alla mescolanza delle tecniche che l'orizzonte delle esperienze di Vigliaturo si dilata esponenzialmente e apre la strada a una visione originale e inedita, capace di rivisitare i temi e le modalità espressive della pittura e che lo condurrà agli esiti attuali del suo stile inconfondibile, apprezzato da collezionisti di tutti i continenti. L'incessante sperimentazione lo porta presto alla compenetrazione delle discipline, in un perenne oscillare tra introspezione intima e astrazione, tra simbolismo e narrazione. Il vero lavoro d'esordio, che condurrà alla prima stagione creativa, può essere datato al 1994. Vibrazioni ? questo il titolo dell'opera ? rappresenta il risultato di un periodo di alacre ricerca ed è la sua prima vera scultura in vetro. Lo stile già presenta un carattere peculiare, un suo registro espressivo imprescindibilmente legato al colore. Dalla fine degli anni '90 le sculture diventano monumentali (Dualismo infinito, 1999; Il folle, 1999). Il colore, padroneggiato ormai dall'artista con matura convinzione, raggiunge in questi anni una notevole evoluzione; diviene materico, creando spessori e affascinanti rifrazioni differenziate. Nelle forme sempre più astratte Vigliaturo adotta una gamma di toni ampia, dove il nero gioca un ruolo primario (Bianco e nero, 2000) ed il chiaroscuro restituisce alle sculture una maggiore corporeità, un dinamismo sostanziale. Il forte impatto visivo delle sue opere nasce dalla trasparenza dei colori, capace di generare un'affascinante sembianza di fluidità, e dall'antinomia tra il peso della materia utilizzata e la leggerezza delle forme che l'artista riesce a foggiare attraverso di essa.

Nel 2006 Vigliaturo riceve la nomina di testimonial artistico della Provincia di Torino ai XX Giochi Olimpici Invernali tenutisi a Torino. Inoltre, viene pubblicata la prima monografia dell'artista, intitolata Works, opere editata da Priuli & Verlucca. Nel Giugno dello stesso anno la Città di Acri gli dedica un museo ? il MACA ? Museo Arte Contemporanea Acri ? che, oltre a ospitare una collezione permanente delle sue opere, intesa come un vero e proprio percorso biografico ? più di duecento opere, custodite in undici delle trenta sale del Palazzo Sanseverino, sede del MACA, che rappresentano l'evoluzione dell'artista segnandone le tappe fondamentali dell'incessante ricerca, dagli esordi sino alla più raffinata elaborazione della sua personalissima tecnica ?, propone regolarmente importanti mostre d'arte contemporanea di respiro internazionale con il preciso intento di rafforzare il percorso di rinascita culturale della Calabria. Nel 2008 è stato nominato testimonial nel mondo dell'UNICAL ? Università della Calabria, con la quale collabora nell'attività di promozione dei giovani artisti della scena nazionale attraverso il premio Il fuoco dell'arte.

Pur continuando il suo innovativo lavoro di sperimentazione con il vetro ? i cui ultimi risultati sono stati presentati nell'estate 2009 alla mostra Acqua mediterranea. Solidificazione, colore di Vigliaturo, presso il MACK ? Museo d'Arte Contemporanea di Crotone ?, nell'ultimo anno Vigliaturo si è anche dedicato a un primo approccio alla terra cotta da cui sono nate le sculture che hanno dato vita, prima alla personale Altra terra, contaminazioni strada facendo e poi, come parte di una riflessione sul tempo e le sue stratificazioni, alla mostra tenutasi presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, dal titolo Kleombrotos ? Vigliaturo, una lettera dal passato. Il 25 settembre 2009, a Pianezza (To), è stata inaugurata la maestosa scultura L'uomo al centro dell'universo, opera in acciaio e vetro alta più di sei metri e larga quattro. Attualmente alcune opere di Vigliaturo sono esposte presso lo spazio Al Qasba di Sharja negli Emirati Arabi.


Recentemente le opere di Silvio Vigliaturo sono state inoltre esposte presso:

Arts&Business Awards, Victoria&Albert Museum, Londra, Regno Unito

Trasparenza come equilibrio, Aula Magna Università della Calabria, Arcavacata di Rende,(Cs),Italia

Facing 1200°, Glasskulpturen, Museum Moderner Kunst Kaernten, Klagenfurt, Austria

Art Miami, Miami, FL, USA

Olympia Spring Fine Arts & Antiques Fair, Londra, Regno Unito

Hsinchu Municipal Glass-Museum, Hsinchu, Taipei, Taiwan

Islands of glass 1920-2005, Eretz Israel Museum, Tel Aviv, Israele

?Works, opere?, presentazione della monografia edita Priuli & Verlucca, Libreria Fontana, Torino, Italia

Glassweekend, Wheaton Village, New Jersey, USA

13x17 ?Antibiennale? alla Biennale di Venezia, a cura di Philippe Daverio,Murano (Ve), Italia

BIT-Borsa Italiana Turismo, testimonial della Regione Piemonte, Milano, Italia

The Gallery in Cork Street di Londra, Regno Unito

L'Università del vetro di Altare, Museo del Vetro, Altare (Sv), Italia

Altra Terra, 48^ Mostra della Ceramica-5^ Mostra di Arte Applicata, Sala delle Arti e Rotonda Antonelliana, Castellamonte (To), Italia

Hypo Group Alpe Adria. Tavagnacco-Udine, Italia

Fresh Glass. Venice-Poznan a promising connection, Galeria Miejska Arsenal, Poznan, Polonia

? l'Oro del Busento?, BCC Mediocrati, Rende (Cs), Italia

Moda e Made in Italy tra arte e designe, Imbiancheria del Vajro, Chieri (TO)

Italian Festival Weeks, Al Quasba, Sharja, UAE

Silvio Vigliaturo. Mescolanze, Museo del Presente, Rende (Cs) ? a partire da aprile 2010